Isole Pontine e Flegree
Luogo
18+
Età

L’arcipelago delle isole Pontine si trova al largo delle coste del Golfo di Gaeta. Al largo del Golfo di Napoli invece, ci sono le isole Flegree. Il primo laziale e il secondo campano, entrambi gli arcipelaghi vi regaleranno emozioni ben distinte e si complementano perfettamente creando un bel mix di relax e divertimento.

L’arcipelago delle isole Pontine è più adatto a chi vuole godere di un mare sempre limpido ed invitante per bagnarsi o fare immersioni subacquee o battute di pesca, quello delle isole Flegree è invece più mondano e festaiolo.

STILE RELAX, SAILING, ISOLE PONTINE  – ISOLE FLEGREE
PARTENZA/RITORNO   Imbarco  : NETTUNO  Sbarco : NETTUNO
ORARIO DI PARTENZA Check-in alle 17:00 di Sabato – Check-out alle 10:00 del Sabato successivo
SERVIZI INCLUSI
Assistenza viaggio Sistemazione in cabina doppia
Skipper & Hostess Tender con motore fuoribordo
Lenzuola e asciugamani Pulizia finale
Assicurazione rc casco Ormeggio presso le nostre basi

*Lo skipper è esente da tutte le spese

SERVIZI NON INCLUSI
Carburante  da 5 a 7 litri ora Trasferimenti da/per il Marina
Porti Cambusa

Informazioni aggiuntive

Servizi inclusi Skipper,Hostess, Assistenza viaggio, Pulizie finali, Assicurazione rc casco, Tender con motore fuoribordo, Lenzuola e asciugamani, Sistemazione in cabina doppia
Classe Comfort
Come arrivare AEREO / NAVE  siamo convenzionati con l’agenzia www.gobacktours.it
L’agenzia applicherà fino al 10% di sconto a persona

 

COSA PORTARE Cerata o k-way
Asciugamani
Abbigliamento: costume da bagno, magliette, pantaloncini, felpa, cappellino,giacca a vento
Scarpe possibilmente con suola di gomma bianca
Creme solari.
Dato gli spazi a bordo di una barca, consigliamo di portare lo stretto necessario in bagagli non rigidi, facilmente ripiegabili (zaini, borsoni, sacche).

 

1

Palmarola

È la più occidentale dell’arcipelago, le sue coste sono contornate da numerosi pericoli ma vi troverete dei magnifici ancoraggi. A Cala del Porto potrete trovare in estate un piccolo ristorante sulla riva.Vi consigliamo di visitare Punta Tramontana, da dove potrete ammirare una bellissima cala detta “La Cattedrale”, per la scogliera a picco che arriva sul mare e le grandi insenature che ricordano tale immagine.L’isola si trova a circa 4 miglia ad ovest di Ponza ed è la terza isola per grandezza dell’arcipelago, dopo Ponza e Ventotene. Chiamata anche “la Forcina” per la sua forma, prende in realtà il nome dalla palma nana, unica palma originaria dell’Europa, che cresce selvatica sulla sua superficie. L’isola era nota in antichità col nome Palmaria.

L’isola è una riserva naturale e, grazie al suo aspetto incontaminato, e alla varietà delle sue coste è considerata una tra le più belle isole del mondo.

Abitata solo nel periodo estivo, diventa luogo di ritiro per i ponzesi che, sfuggendo alla caotica Ponza, si rifugiano nelle case grotta, tipiche abitazioni scavate nella roccia di Palmarola. Oltre alle case grotta le uniche costruzioni dell’isola si incontrano a Cala del Porto, il solo approdo di Palmarola; qui troviamo infatti due piccoli ristoranti e la villa delle sorelle Fendi.

A Palmarola fu esiliato e morì papa Silverio, Santo patrono del comune di Ponza che viene festeggiato il 20 giugno. Lo scoglio di San Silverio accoglie sulla sua sommità una piccola cappella che la tradizione popolare narra sia sorta sui resti della forzata residenza del Santo.

2

Ponza

Isola principale dell’arcipelago riporta testimonianze del 5000-2000 a.C. circa la presenza dell’uomo preistorico nell’arcipelago, fu successivamente utilizzata come tappa dalle navi fenicie fino a divenire colonia romana intorno al 312 a.C. Il porto progettato nel periodo pre-ottocentesco, per ordine di Ferdinando IV di Borbone all’architetto F. Carpi e al Maggiore del Genio A. Winspeare, fu costruito nell’anfiteatro naturale sui resti delle antiche installazioni romane, su due piani, uniti da rampe alla soprastante piazzetta, oggi luogo mondano e di incontro, dove il 20 giugno si celebra la festività del Santo patrono Silverio Papa.Il porto può ospitare fino a 200 barche su otto pontili galleggianti, gestiti da privati, attrezzati con prese acqua e energia elettrica..
3

Ventotene

Partendo da Ponza e facendo rotta per le flegree, si incontrano a circa 22 miglia le isole di Ventotene e Santo Stefano a loro volta distanti dal Circeo e da Terracina circa 30 miglia, da Gaeta 26 e da Ischia porto 24 miglia. Il vecchio porto dell’isola di Ventotene, Porto Nicola, è stato scavato dai Romani nel tufo, come anche le bitte e il portico lungo tutta la banchina, tuttora perfettamente funzionante. All’imboccatura del porto e più precisamente alla base del blocco tufaceo dove si erge il faro, si può riconoscere la pescheria Romana per l’allevamento ittico, dotata di un ingegnoso sistema di ricambio idrico tramite condotti che sfociano in due vasche coperte. L’isola riserva molte altre meravigliose testimonianze storiche tra cui: i resti di un grande complesso romano verso la Punta Eolo; la scalinata Borbonica e la fortezza.Oltre al porto vecchio, a nord in adiacenza si trova il Porto Nuovo (Cala Rossano) protetto da un molo di sopraflutto banchinato. Il porto offre servizi quali: distributore di carburante, acqua, energia elettrica, rifornimento alimentare, ghiaccio e negozi di nautica.Altre rade sicure sono:

Cala Parata Grande per il ridosso dai venti orientali, nonostante sia l’unico riparo naturale dai venti del libeccio, bisogna tener conto che siamo in zona B della riserva marina, quindi è vietato l’ancoraggio e la navigazione a motore.

Cala Nave e Parata della Postina per il ridosso dai venti del IV quadrante, zona C della riserva marina, dove è possibile ancorare all’esterno delle quattro boe che delimitano la zona riservata.

L’isola ha origini vulcaniche, e geograficamente parte dell’arcipelago pontino, mentre geologicamente è parte delle isole flegree, insieme a Ischia, Procida e Capri. Ventotene ha una forma allungata, misura circa 1,9 chilometri ed un’altitudine massima di 139 metri, amministrativamente fa parte dell’omonimo comune (abitato da circa 600 persone) e della provincia di Latina. L’Isola di Santo Stefano si trova a circa 2 chilometri ad est. Ventotene era conosciuta anche al tempo dei Greci e Romani, i quali usavano chiamarla Pandataria o Pandateria. Divenne famosa perché fu il luogo in cui prima Augusto esiliò la figlia Giulia (resti di villa Giulia a Punta Eolo), poi l’Imperatore Tiberio esiliò la nipote Agrippina nel 29 d.C. e più tardi l’imperatore Nerone esiliò sua moglie Ottavia, dopo averla ripudiata. Aveva appena divorziato da lei con il pretesto che non gli aveva fatto avere figli. Del periodo romano a Ventotene sono rimaste diverse rovine di ville e acquedotti, il porto antico e le peschiere modellate nelle rocce vulcaniche di tufo. Durante il periodo fascista, precisamente dal 1941 al 1943, sull’isola furono confinati numerosi antifascisti di tutte le tendenze, nonché persone considerate non gradite al regime. Tra gli altri Sandro Pertini, Luigi Longo, Umberto Terracini, Pietro Secchia,Eugenio Colorni, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi.

Dal punto di vista del turismo subacqueo Ventotene è frequentata per via delle belle immersioni sulla costa a ponente, all’interno dell’Area marina protetta, non troppo affollate e accessibili a tutti i sub con un minimo di esperienza.

“Punta Pascone”, immersione facile con profondità massima di soli 15 metri. Il fondale di sabbia lavica nera è popolato datracine e rombi. Su di questo si apre un’ampia grotta, ricca di nudibranchi, molto suggestiva per la fotografia subacquea.

“Secca dell’Archetto”, a circa 300 metri dalla costa dell’isola in mare aperto, immersione più impegnativa per via della profondità fino a 50 metri, ma comunque accessibile a tutti. Un tunnel subacqueo, a profondità ancora ridotta, è ricco di spugne, di re di triglie e di anemoni di mare.

“Punta dell’Arco”, fino ai 40 metri di profondità, caratterizzata da due grotte a 30 metri ricche di tunicati e di castagnole rosse.

“Relitto della Santa Lucia, affondato il 24 luglio 1943 da un attacco aereo e posato sul fondale sabbioso da 39 a 46 metri di profondità.

4

Ischia

L’isola di Ischia è l’isola più grande del Golfo di Napoli, con una ricca vegetazione ed un panorama incantevole. Si trova ad appena tre miglia dalla nostra base di Procida. E’ un vulcano estinto, ed una passeggiata al monte Epomeo offre una veduta spettacolare con la possibilità di gustare buon cibo nei numerosi ristoranti tipici. Ci sono molte bellissime spiagge e baie intorno all’isola, la cui principale attrazione sono le sorgenti termali, che escono dal suolo a temperature molto calde, tiepide e fredde: ricchissime di minerali, da secoli aiutano migliaia di persone a curare diverse malattie. Ci sono molte sorgenti naturali intorno alla costa ed anche i giardini termali offrono diversi tipi di “terapia dell’acqua” a pagamento nelle loro piscine ad accesso diretto alle spiagge. Due tra i più famosi sono il Negombo a Lacco Ameno, ed i Giardini Poseidon a Forio. La sorgente naturale di Marina di Sorgeto è molto frequentata e si trova tra Capo Negro e Punto del Chiarito. Le sorgenti scaldano il mare freddo durante la stagione invernale. Ischia è suddivisa in cinque comuni: Ischia (divisa in Ischia Ponte e Ischia Porto), Barano d’Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana, con il caratteristico porticciolo di Sant’Angelo. Il traffico nel porto principale di Ischia Porto è notevole ; ci sono comunque porti abbastanza grandi anche a Casamicciola e Forio. Il porticciolo di Sant’Angelo è sicuramente il più pittoresco, pertanto è qui che consigliamo l’ancoraggio. Poiché il porticciolo è sempre molto affollato, soprattutto durante il fine settimana, spesso è difficile trovare un ormeggio, pertanto si consiglia di visitarlo durante la settimana. È possibile appena ancorare fuori Sant’Angelo, sul lato orientale di fronte alla Spiaggia dei Maroniti, oppure sul lato occidentale nella Baia di Sorgeto, dove l’acqua termale si riunisce al mare. Tra le bellissime Punta San Pancrazio ed Ischia Ponte ci sono due ristoranti meravigliosi che possono essere raggiunti solamente via mare. C’è una spiaggia particolarmente bella sul lato settentrionale della Cala di San Montano. A Lacco Ameno c’è possibilità di ancoraggio alla boa. Ad Ischia Porto e a Ischia Ponte ci sono ottimi ristoranti e molti negozi per lo shopping. A Ischia Ponte c’è il Castello Aragonese costruito nel 1438 ma le cui origini sembra risalgano addirittura al 475 a.C.; vale la pena visitarlo per comprendere meglio la storia dell’isola. C’è la possibilità di un ottimo ancoraggio ai lati settentrionale e meridionale del castello, da cui si può raggiungere Ischia Porto con il tender.
5

Procida

L’isola di Procida è una bellissima isola ricca di storia, ha la densità di popolazione più alta di tutte le isole italiane, ed è la base principale della Sail Italia. La pittoresca baia della Marina Corricella è un’esplosione di colori: i suoi pescherecci, e le caratteristiche case dell’architettura mediterranea fanno di essa uno dei luoghi più fotografati nel mondo. Terra Murata è la parte più antica dell’isola da esplorare con una piacevole passeggiata a piedi. La chiesa dell’Abbazia di San Michele ha un piccolo museo pieno di libri antichi, vestimenti religiosi e scene di natività. Procida ha una tradizione marittima molto forte; la cucina locale è eccellente ed una serie di stradine rende piacevole la visita ai luoghi più isolati. Procida ha molte belle spiagge, come la Chiaia, la Chiaiolella e il Pozzo Vecchio. Intorno all’isola ci sono baie altrettanto belle specialmente nelle aree della Chiaia, del Pozzo Vecchio e dell’isola di Vivara; quest’ultima è collegata a Procida attraverso un ponte ed è un’area protetta con molte specie di uccelli migratori. L’accesso a Vivara non è consentito, tuttavia è piacevole circumnavigarla in barca. La cucina locale è eccellente con una notevole scelta di piatti ai frutti di mare di ortaggi locali, frutta, vino, ed il famoso liquore “limoncello” fatto con limoni dell’isola.
6

Capri

La stupenda isola di Capri è circondata da un mare piuttosto profondo, a causa della frattura che la divise (probabilmente 10.000 anni fa) dalla Penisola Sorrentina. Capri è la più famosa e la più amata tra le isole flegree per la sua atmosfera cosmopolita. Ci sono ristoranti eccellenti ed una vasta gamma di negozi prestigiosi. Si trova a meno di 20 miglia dalla nostra base di Procida, ed è situata a sud di Procida ed Ischia; è sicuramente un’ottima sosta durante un viaggio di andata o di ritorno dalle isole della Sicilia. Il porto principale si trova a nord dell’isola ed è molto difficile trovare un posto di ancoraggio specialmente durante il fine settimana e tra giugno e settembre. L’ancoraggio è piuttosto costoso. C’è un buon ancoraggio a sud di Marina Piccola. C’è una graziosa baia, ottimi ristoranti ed una veduta fantastica dei famosi Faraglioni, formazioni rocciose in mezzo al mare. Capri non ha spiagge di sabbia ed è davvero un’isola spettacolare, con le sue grotte e rocce scavate. Il mare è molto profondo, pertanto l’ancoraggio è piuttosto difficile: i posti migliori sono Punta Ventroso e ad occidente dei Faraglioni, tra Marina Piccola e Punta Ventroso. Per l’ancoraggio notturno raccomandiamo solo Marina Piccola. L’isola di Capri è divisa in due Comuni: il più grande è Capri, situato sulla parte orientale dell’isola dove ci sono gli alberghi principali, ristoranti e negozi. La particolare ubicazione della città offre una spettacolare veduta del Golfo di Napoli e della Penisola Sorrentina. Da Capri, una piccola gita in autobus porterà il turista verso il Comune di Anacapri, situato vicino al Monte Solaro, ad un’altezza di 300 metri. Piazza Umberto è la piazza principale della città, ed è il cuore dell’isola. La piazza stessa offre vedute spettacolari delle bianche scogliere, e del mare blu del Golfo di Napoli. Una serie di vicoli stretti e ventosi che si diramano dalla piazza centrale permette al visitatore di esplorare a piedi questa isola molto pittoresca. Un’altra attrazione è la popolare e magica Grotta Blu, una caverna situata al lato nord-est dell’isola. La luce entra misteriosamente dalla parte inferiore della cava e ne illumina l’acqua. I turisti sono stupiti dalla rifrazione di luce unica che provoca l’acqua nella grotta che si colora di un brillante blu profondo, brillante: la grotta sembra illuminata da una luce di neon blu eterea. Per raggiungere la grotta si può acquistare un biglietto a Marina Grande, per un giro in barca di circa 90 minuti con partenza da Capri verso la grotta. All’ingresso della grotta il turista troverà una più piccola barca a remi, con una guida che lo condurrà all’interno della grotta.

Offriamo un’assistenza completa per l’organizzazione della tua vacanza ed è per questo che abbiamo deciso di mostrarti le barche della nostra flotta indicando le aeree di navigazione dove stazioneranno durante tutta la stagione estiva 2018/2019.

Sono barche armatoriali di alta qualità e curate nei minimi dettagli.

Saremo sempre presenti dalla pianificazione dell’itinerario alla prenotazione di posti barca, al trasferimento per aeroporti e stazioni, al parcheggio auto e hotel. Inoltre, il team Blue Dream Roma sarà a disposizione H24 per risolvere qualsiasi necessità e rendere più piacevole la vostra vacanza.
Forniremo un servizio sempre al massimo livello di efficienza.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci saremo a tua disposizione per qualsiasi chiarimento per la tua vacanza in barca.

VEDI LE BARCHE
isole pontine e flegree | Blue Dream Roma - Scuola nautica

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Scrivi una recensione

Voto